Forte dei Marmi

Ricordi di mare
di quando sul molo
vedendo i flutti sugli scogli crosciare
non ci curavamo del male
e ora abbracciati e ora correndo
giocavamo

senza pensare al senso della vita
ai problemi e alle delusioni
al lavoro e al futuro

ma solo al bello e felice tempo
di cui freschi al massimo
stavamo con grazia godendo.

 

Foto scattata da Ludovico Pavesi, CC BY 2015

Foto scattata da Ludovico Pavesi, CC BY 2015

Pistone futurista

Pistone

Come un cavallo da corsa
e un treno futurista
mi getto con forza, correndo
verso la schiera, là, che mi sta offendendo.
AH-AH! Vanno ripetendo, in gergo, affondando
il loro amato coltello, AH-AH! ZAC!

ZAC! AH-AH!

Ma il mio cuore è come un pistone
spinge, pompa un’immensa rabbia
dentro questo motore
che non cigola più, funziona a dovere
CLANC, CLANC, CLANC
e mi accende, e mi spinge e brucio
CLANC, CLANC CLANC
e mi butto, e combatto e ingrano
CLANC, CLANC, CLANC

Senza indugio allora mi fiondo dritto al punto
sguaino la spada, sorprendo l’avversario
macino, ingrano, infurio, sbrano
CLANC, CLANC, CLANC
la benzina si consuma, arde di tremenda forza,
il pistone pompa furente e ovunque
s’ode lo scoppio discendere dal mantello
CLANC, CLANC, CLANC

Concorso di poesia fondazione “Mario Luzi”: arrivati i volumi!

luzi

Finalmente sono arrivati i volumi dell’Enciclopedia di Poesia Contemporanea 2015, edita dalla fondazione Mario Luzi, dove figuro come poeta e dove sono state pubblicate tre mie liriche, presenti anche in questo blog:

Mayahttps://sartagoloquendi.wordpress.com/2015/04/03/maya/
Natale di Gioia?https://sartagoloquendi.wordpress.com/2015/02/23/natale-di-gioia/
Navigatore al chiaro di lunahttps://sartagoloquendi.wordpress.com/2015/02/02/navigatore-al-chiaro-di-luna/

Non avete idea della gioia che ho provato quando ho aperto il pacco e di vedere subito dopo, a pagina 485, il mio nome e biografia impressi lì sopra.

Grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno aiutato in questa impresa e, soprattutto, grazie a voi lettori che costantemente, con i vostri mi piace e commenti e visite continuate a farmi forza per andare avanti a scrivere e pubblicare.

Particolari ringraziamenti vanno:

al mio professore di Italiano del Liceo, che mi ha trasmesso l’amore per la poesia,
a Maya, senza il quale continuo incitamento non avrei mai raggiunto un simile traguardo,
al mio “famoso” amico torinese L.P. che ogni tanto passa da queste parti a leggere le mie opere,
al poeta Carmelo Caldone (link al sito), che mi ha suggerito tra i primi di partecipare a concorsi di poesia e tra i primi, sempre, ha apprezzato le mie poesie,
ai miei genitori, che mi supportano sempre,
a tutti coloro che credono e hanno creduto in me…
…e a quelli che non ci credono, chè servono anche quelli. Altrimenti a chi si dedicherebbero questi traguardi?

Grazie grazie grazie.  A tutti.

Mi raccomando, passate di qua ogni tanto!

Informazioni sul libro

TITOLO: Enciclopedia di poesia contemporanea. Vol. 6
EDITORE: Fondazione Mario Luzi
PREZZO: 30,00 €
ISBN: 9-788867-480777

http://www.ibs.it/code/9788867480777/enciclopedia-poesia-contemporanea.html

Io e le mie liriche siamo presenti a pagina 485.

Vapori di mercurio

Sinuosa sei, Demetra
come una docile goccia di mercurio.
Le tue forme si muovono
rimbalzano e tu risplendi,
rifletti e stupisci.

Vapori nocivi e un cuore di metallo
fuori e dentro di te
ma la tua forma adesso,
le curve addosso dei seni
che mi accendono,
giacciono sul letto
e assumono forme serpeggianti.

L’equilibrio regna in questa
camera d’amore metallico,
lascio da parte il veleno
e mi butto.

Dico: «t’amo».

Inchiostro

Sospiro
e forse un giorno, qualcosa, cambierà.
Nulla più di questa triste realtà
mi farà male
e vivrò bene, in pace
assaporando i dolci frutti di madre natura
vivendo la vita anche col vento contrario
guardando in faccia la tristezza
e dicendole: «via, non ho più voglia
della tua pesante presenza».

Già da troppo sono solo, con me stesso
e solo un po’ me ne pento.
Ma ormai sento
il peso del tempo e il quintale del buio
che ho davanti
come un inchiostro di china rovesciato sul foglio.

Breve commento

Questi versi sono stati scritti in un periodo abbastanza negativo che stavo affrondando.  Col senno di poi posso dire (e dirmi) che la speranza non deve mai morire, e sì, anche se è un clichè è comunque vero: mai perdere la speranza. Ridevo anche solo a pensare a frasi del tipo: «Non c’è notte tanto lunga e buia che impedisca al sole di risorgere» perchè mi concentravo troppo sul termine notte e non su giorno.

Quindi, se posso darvi un consiglio: non concentratevi troppo sulla notte che state passando ma guardate avanti, e immaginate il sole che sorgerà. Chè sorgerà, non preoccupatevi. E anche se l’avrete sentito dire mille volte, o diecimila, andate avanti comunque e provateci, almeno. Poi guardarete indietro ai vostri errori, alla vostra tristezza, e vi sembrerà soltanto di guardare un cubetto di zucchero che si scioglie nel caffè.

Il velo della Luna

Le calme notti d’estate
la luna che ci guarda da lassù
l’aroma di zampirone e il padre che urla
“dove sei? Vieni quaggiù”.

I grilli friniscono e nient’altro s’ode
se non un lieve sussurro di vento
che muove flebili gli aghi dei pini.

Veloce rincaso, mi corico nel letto
guardo il duro massello della parete e
arriva la madre, con in mano un’orzata
la sorseggio.

La luce si spenge, ma la luna resta
dolce amica ed unica compagna
di amorevoli sonni sotto il tuo velo.

Otto Dicembre

Felicità fluisce in me
e nel cuore tanti fuochi scoppiettanti
turbinìo di colori
vivi, non pastello
luci, non ombre
e tutto è una «rue Montorgueil».

L’ansia c’è e fa parte del vivere
come un jolly di un fine mazzo di carte.

Ma vivo, finalmente, e capisco
che l’amore è il motore a
scoppio delle nostre vite,
un fischio da lontano inconfutabile
di una locomotiva che dolcemente
senza che tu te ne accorga
ti porta al di là del sensibile.

 

2016-01-09 18_58_54

Rue Montorgueil – Monet