Serena

Occhi verdi d’assenzio, capelli neri di china
busto eretto, armoniosa silhoutte
all’ombra di un’alba incombente,
serena sempre, arrabbiata mai.

Appari d’un tratto al mio fianco
io con le lacrime agli occhi di felicitá
ti corro incontro, ti abbraccio
ti stringo forte a me, sento
i nostri petti che si uniscono,
incastonati come diamante e anello sacro.
E i pensieri gioiscono
e siamo un tutt’uno.

Cosa vuoi dirmi, Serena, cosa?

Vestita di nero, camicetta bianca
mai stanca di dispensare amore
volgi la testa altrove, guardi infine il sole.

Mi sveglio.

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Parisién

Giovane parigina
con lo sguardo assorto seduta in metrò
io ti guardo e scruto da lontano
aliena sei a me e ai miei costumi
al mio linguaggio
ma non ai miei pensieri.

A cosa pensi? Dimmi, a cosa pensi
giovane, bionda parigina, a cosa?
Dov’é che diretta sei
e mirando fuori il vetro vai
coi tuoi pensieri?

Mi dispiace non sai quanto
per il male che mi porto dentro
dell’errore che sto facendo
della Fiamma che sto spengendo.

E soffro, soffro, non sapendo cosa fare.