Scosso nella pineta

Scosso, affogato in un banco di nebbia.
La luna tocca il mare, quasi volesse annegare.
Unica mia compagna, vago in pineta
e cerco di capire il senso del dire
del pensare e del penare.

Uomini blu che all’orizzonte arrivano
di cui distinguo eteree le sagome sanno
per certo dove andare.
Tento di farmi vedere.

Scompaiono
nel buio della notte.

Ecco un lampo alle mie spalle
un tuono
il rimbombo notturno riecheggia
una folata di vento
assaporo l’odore del mare
mi guardo intorno.

Perché?