Notte Stellata

Guardo stellato
il cielo vivo di notte
e scrivo
immaginandomi altrove
in un posto dove
regna il giorno, la gioia
e i sogni sono alla portata di tutti.

Volo eterno tra questi eterni spazi
e sono libero
davvero.

 

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Grisantemo Bianco

Verde, blu, rosso, giallo
un grisantemo bianco
in lontananza scorgo
verde, giallo, blu, rosso
un vaso di fiori
bello e rigoglioso
celeste, azzurro, turchese
il viso sposto e miro
lassù.

Gabbiani che volano nel cielo
limpido e sereno
alti in una giornata d’estate.

Libertá.

Scrivere è condivisione

A tutti i miei cari lettori e agli scrittori che vagando per il web sono giunti fino a qui!

Ho letto di recente su Sette (numero 16) di venerdì scorso del Corriere della Sera un interessante articolo di Roberto Cortoneo, il quale gestisce la rubrica “Blowin’ In The Web”. L’autore iniziava l’articolo parlando dallo scrittore J. D. Salinger, di origine newyorkese. Molte delle sue opere furono pubblicate postume ed ebbero uno straordinario successo. Egli per tutta la vita scrisse e produsse molto, ma tenne moltissime opere nascoste. Di queste non disse niente a nessuno, nè pubblicò una pagina, nascondendo tutto “sotto un lago ghiacciato”.

L’articolo pone quindi un interrogativo non di poco conto: quante persone attualmente scrivono, creano, producono e non pubblicano niente? Continua a leggere

Ineffabile Luogo

Vago solo nel mondo sensibile
e ora qui giacendo un poco
trascendo.

Lunga é la notte, buio il cammino.

Da lontano triste il volgo miro e
cadendo in questo ineffabile
luogo io mi consolo trovando rifugio.
Sono solo
in questa buia notte
con te.

Unico sprazzo di luce che irradia
il mio neghittoso cammino
tra l’iprocrita gente.

Dolce Foschia

Foschia in città - Foto di L.P.

Foschia in città – Foto che rende molto bene l’idea di questa poesia (grazie, L.P. per avermela mandata)

Foschia dolce i tetti d’inverno sovrasta
sono solo, in mezzo a tanta gente.

Inutili parole che
entrano martellanti senza sosta
terribili ed opprimenti dentro la testa
inutili discorsi a cui
non potrei rispondere nemmen volessi.

Foschia dolce nasconde la luce dei lampioni
che come dietro ad alabastro rende
tutte le cose evanescenti.

Il tuo candido viso è solo davanti a me e
il resto si dissolve.

Ma ben presto questi si ricongiunge
alle altre familiari facce
e il rumore, e la noia, e la triste gioia
ricominciano imperterriti.

Foschia dolce che tutto nasconde
perché non nascondi anche me?
Me forzato in un non-luogo
senza via di fuga, né di scampo.

Spleen

Spleen


Il mio componimento più corto. Ero restìo dal pubblicarlo all’inizio, poi un critico torinese mio conoscente (firmato con lo pseudonimo di Alessio Lucchesi) nel leggerla la prima volta ha commentato così:

Caro Veturio,
ho letto la poesia che mi hai mandato. Devo dire che Il senso di vuoto interiore che ti lascia dopo averla letta è pazzesco. Sei senz’altro riuscito nel tuo intento, complimenti. Continua così.

Alessio

L’anima della nuova festa

Pioggia crosciante sui tetti scende
sono solo, con te, in questa buia notte.
Fulmini saettano nel cielo e tuoni rimbombano:
l’eco di questi si confonde col mio animo.

Guardo attento e ammiro e fisso coloro
che con tracotanza parlano senza parlare
che idolatrano falsamente i cinti d’alloro
che bélano e pascolano senza ragionare.

Sono forse costoro
l’anima della nuova festa
di cui la nuova generazione dovrà
studiarne poi le gesta?

Jazz

Amato sentire
di musica pervade l’aria
pervade le membra.

Sento, lo assaporo
il suono lo gusto
come un’albicocca
dolce, fresca, profumata
in una giornata d’estate.

Sento il suono, và
quasi da sè.

Le mie dita
percorrono lo strumento
ed esso percuote le corde
della mia mente
della mia anima
e siamo un tutt’uno

e io amo.

Abisso

Scritto in origine come testo musicale. Da affiancarsi al brano Equinox, di John Coltrane.

Ben oltre il mare
ben oltre le chiare acque
senza appoggi
senza salvagente
andando giù
vi é un abisso.

Tutto é un gorgo continuo
tutto si perde nel vuoto meschino
questa fredda indecisione
questa grande insoddisfazione.
Tu come ci riesci?
Io cado nell’abisso.

Giù, giù, giù, giù
io cado nell’abisso.

 

Questo è il brano, vi consiglio di ascoltarlo in sottofondo: